imageD’inverno l’avena

È il cereale energetico per eccellenza (100 grammi di fiocchi sviluppano circa 400 calorie) e, soprattutto nella stagione invernale, dispiega al massimo le sue caratteristiche nutrizionali.
Una buona minestra d’avena o un sostanzioso müesli (la zuppa con latte e fiocchi di cereali, arricchita con mele e noci, un tempo la tipica colazione contadina nella regione delle Alpi) aumentano la produzione di calore corporeo e sono quindi adatti per le persone freddolose e per chi vive o lavora in ambienti dal clima difficile. L’avena favorisce l’utilizzazione e l’eliminazione del colesterolo e previene l’arteriosclerosi, ha un’azione diuretica e stimola l’intestino pigro. E’ uno dei cereali più interessanti per la prevenzione e per il trattamento dietetico del diabete. Non solo per il buon contenuto in fibre (8,3% nei fiocchi), ma anche per la presenza di sostanze come l’acido fitico (208-355 mg/100 g) che limita l’innalzamento della glicemia dopo il pasto. Ricordo che l’acido fitico è presente anche in altri cereali integrali (frumento: 170-280 mg; orzo: 70-300 mg; riso: 157-240 mg) e che il livello eccessivamente elevato della glicemia dopo un pasto denuncia in modo evidente che l’insieme degli alimenti consumati in quella occasione è in grado di favorire o aggravare il diabete.
L’avena, infine, agisce su tutti i piani dell’organismo e può quindi essere consumata con vantaggio anche per facilitare l’attività mentale e contrastare la depressione e la stanchezza psichica. La farina e i fiocchi di avena costituiscono infine, soprattutto in questa stagione, un’ottima integrazione della farina di frumento per la realizzazione di pani e prodotti da forno (biscotti, crackers, grissini, ecc.) saporiti ed energetici.

Paolo Pigozzi
paolopigozzi.blogspot.it