Le Farine Biologiche

Le farine biologiche macinate a pietra

La semina è l’origine di quello che per noi sarà il nutrimento, sarà il pane. Nel Laboratorio Artigiano Ceres utilizziamo farine macinate a pietra, integrali e semintegrali, ricche di vitamine, enzimi e oligoelementi. Solo la molitura a pietra conserva intatte le componenti del chicco che, completo di crusca, germe e amido, garantisce un prodotto di altissima qualità. Realizziamo i nostri prodotti con differenti tipologie di farine:

Farina di Kamut

grano kamut chicci

Farina di Kamut. La parola Kamut deriva dal relativo ideogramma geroglifico e significa “grano”. La farina viene ottenuta dalla macinazione dell’originale grano Kamut. Farina molto saporita, energetica e digeribile, ricca di selenio e magnesio. I pani di kamut sono leggeri, con mollica dolce e dorata, dal gusto delicato e facilmente digeribile.

Farina di Grano duro

Spiga di grano duro

La farina di grano duro. L’Italia è leader mondiale nella produzione di pasta di grano duro. Il grano duro biologico si coltiva soprattutto in Sicilia, Puglia, Basilicata e Toscana. Nelle regioni del sud Italia è molto utilizzata per la preparazione del pane casereccio, tipo quello di Altamura o la pagnotta pugliese. Semola ricavata dalla macinazione di pregiate varietà di frumento duro. Si distingue da quella di grano tenero sia per la granulometria più accentuata che per il suo colore giallo ambrato.

Farina di Farro

chicchi di farro

La farina di farro. È ottenuta dalla macinazione delle cariossidi di Triticum spelta (o farro maggiore), Triticum dicoccum (farro propriamente detto, o farro medio, molto simile al frumento duro). Il farro è un cereale “forte”, che cresce su terreni poveri, con clima rigido: in simili territori ostili, altri cereali più delicati. L’alimentazione a base di prodotti derivati dal farro è particolarmente indicata per chi non digerisce pane, pasta o altri prodotti costituiti da grano duro o tenero.

Farina di Segale Integrale

segale integrale

La farina di segale integrale. La segala viene usata soprattutto in Europa centrale e orientale per produrre pane e gallette. Le cotture della segale si distinguono alle cotture di grano. In Trentino Alto Adige è diffuso il pane tipico di segale aromatizzato con semi di cumino e semi di finocchio. Ottenuta dalla macinazione della segala, la versione integrale è ricca di fibre, sapore forte e deciso, ricca di ferro, fosforo, vitamina b, povera di glutine. Il pane di segale si conserva a lungo e ha proprietà calmanti e lassative.

Farina Integrale

farina integrale

La farina integrale. Le farine derivate da basse estrazioni provengono principalmente dalla parte centrale del chicco e si contraddistinguono ad occhio nudo per la loro purezza e candore; sono denominate in Italia farina tipo 00. Al contrario, una farina ad alto tasso di estrazione  sarà meno chiara in quanto contiene anche la farina proveniente dalla parte esterna del chicco, in relazione al contenuto di ceneri (minerali) che possono essere denominate farina tipo 0, tipo 1 o tipo 2.  Quando la percentuale di estrazione giunge al 100% si ottiene la cosiddetta farina integrale, cioè uno sfarinato comprensivo anche di crusca.

Farina Monococco

spighe di monococco

Il farro monococco. Il monococco è il farro piccolo (T. monococcum)  ed è stata la prima specie coltivata di frumento, intorno a 9000-10000 anni fa. Ha costituito per migliaia di anni la base della dieta delle popolazioni agricole insieme a orzo e dicocco. L’arrivo di frumenti più produttivi e di facile trebbiatura ne ha ridotto drasticamente l’importanza: attualmente la sua coltivazione si conta su poche decine di ettari in tutta Italia. Tuttavia, di recente è aumentato l’ interesse per questa specie grazie alle sue peculiari caratteristiche dietetico-nutrizionali. Infatti il monococco presenta un alto contenuto in carotenoidi (pigmenti giallo-arancioni) e un’elevata percentuale in proteine che hanno una particolare composizione in termini di frazioni peptidiche (capacità di accestimento e di ricaccio).  Le proprietà del monococco che, a confronto con il tenero, ha un contenuto proteico significativamente superiore, è più ricco di ceneri e di microelementi (quali ferro, zinco, magnesio, fosforo, potassio), mentre è più basso il contenuto di grassi saturi. Anche il contenuto in amido è nettamente inferiore al tenero e quasi tutto di natura solubile e quindi molto più facilmente digeribile. Una decisa superiorità del monococco si è infine riscontrata anche negli antiossidanti e tocoli (vitamina E).